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Rottamazione Quinques: dieci anni per chiudere i conti col Fisco

Più tempo, meno sanzioni: ecco perché conviene muoversi subito

Il Governo ha messo a punto la Rottamazione Quinques, quinta edizione della “pace fiscale”, promettendo fino a 120 rate mensili e l’azzeramento integrale di sanzioni e interessi. Questa volta, però, l’accesso sarà selettivo: chi è decaduto dalle precedenti sanatorie potrà rientrare solo dopo aver saldato gli arretrati.

Il carico residuo di riscossione sfiora 1 280 miliardi di euro, ma oltre il 60% dei contribuenti ha cartelle su almeno dieci annualità diverse. L’esecutivo vuole frenare il fenomeno dei “rottamatori seriali” imponendo controlli più severi e salvaguardando i contribuenti in reale difficoltà.

Spunti di riflessione

  • Dieci anni di rate (con tolleranza di otto rate saltate) riducono lo stress di cassa per chi gestisce un saldo e stralcio immobiliare, perché permettono di liberare risorse subito utilizzabili per l’accordo con i creditori.
  • Il saldo e stralcio “micro-debiti” sotto i 1 000 € potrà alleggerire le visure ipocatastali prima di presentare una proposta ai creditori ipotecari.
  • Restano escluse le pendenze da aiuti di Stato e i debiti già “rottamati” senza pagamento: verificare la natura del carico è il primo passo per evitare brutte sorprese in trattativa.

Pre-qualificare il cliente sulla base dei nuovi requisiti della sanatoria consente di impostare la strategia di saldo e stralcio su basi realistiche, evitando di promettere sconti che il Fisco non potrà confermare.

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