Dal 2025 il pignoramento immobiliare ha subito una significativa accelerazione. I tempi si sono ridotti drasticamente: da 180 a soli 60 giorni per alcune tipologie di debiti. Una rivoluzione che richiede strategie difensive completamente nuove.
La Riforma Cartabia e i decreti attuativi hanno introdotto la "procedura sprint" per IMU, TARI e altri tributi locali. L'obiettivo è snellire la macchina della giustizia, ma per i debitori significa meno tempo per organizzare una difesa efficace. Parallelamente, sono state introdotte nuove tutele per le fasce vulnerabili.
Spunti di Riflessione
In questo nuovo scenario, la tempestività diventa ancora più cruciale. Chi riceve un avviso di accertamento esecutivo ha pochissimo tempo per attivare strumenti alternativi come la rateizzazione o il saldo e stralcio. È finita l'epoca del "vediamo come va": serve reazione immediata.
La velocizzazione delle procedure può essere un'opportunità per chi sa muoversi bene. Meno tempo significa anche meno burocrazia per soluzioni rapide. L'importante è non farsi cogliere impreparati e avere già chiaro il piano B.