I dati 2024 sulle procedure esecutive immobiliari fotografano un sistema ancora in sofferenza: 4,98 anni di media per chiudere un fascicolo, con enormi differenze tra Nord e Sud Italia. Numeri che impattano direttamente sulla vita dei debitori esecutati.
Nonostante la Riforma Cartabia, i tempi delle esecuzioni immobiliari non accennano a diminuire significativamente. Al Nord si sta sotto i 5 anni, al Sud si superano i 7. Questo significa che chi subisce un pignoramento deve prepararsi a una lunga battaglia, con tutto il carico emotivo ed economico che comporta.
Spunti di Riflessione
La lentezza del sistema può essere paradossalmente un'opportunità per i debitori organizzati. Più tempo significa maggiori possibilità di trovare soluzioni alternative, negoziare accordi, o sfruttare i cambiamenti normativi. Ma serve strategia e non improvvisazione.
In un mercato delle aste ancora inefficiente, le operazioni di saldo e stralcio diventano ancora più appetibili per i creditori. Una casa che rimarrebbe bloccata per anni in tribunale può essere liquidata in pochi mesi con un accordo extragiudiziale. L'importante è proporre al momento giusto.